LAVACERCHI
DETERGENTE CONCENTRATO PER IL LAVAGGIO, CERCHI CARROZZERIE, TELONI.

(diluizione 1:6)

(differenza prodotto residuo diviso 6)

—————————————————————————–

CARATTERISTICHE

LAVACERCHI è un prodotto innovativo nelle categorie dei detergenti per il settore AUTOTRASPORTI, in concreto ha i seguenti vantaggi: – E’ AD ALTA CONCENTRAZIONE – NON SI DIVIDE A STRATI PERCIÒ SI PUÒ DOSARE A MEZZO DI POMPE direttamente nell’impianto del portale o del box self service. SUPER FLASH produce una schiuma che rimane aggrappata alla superfice prolungando l’azione emolliente permette meglio di penetrare lo sporco. L’ottima risciacquabilita’ facilita l’asciugatura senza lasciare tracce di aloni

SPECIFICHE TECNICHE

Aspetto: liquido blu
P.S. a 20°C. in gr/lt.: 1.200 + 50 gr.
pH tal quale sol. 1%: 11,5+0.5
Componenti: idrossidi alcalini, tensioattivi non ionici, sequestranti organici

MODALITA’ D’USO

Lavaggio con idropulitrici, per esterno carrozzeria auto, camion, teloni, Prediluire un litro in 50 – 80 litri di acqua, nebulizzare sull’esterno della superficie e sciacquare con getto d’acqua a pressione. Per lavaggio cerchioni motori diluire un litro in 5 – 10 litri di acqua

Nel caso di immissione del prodotto con pompe dosatrici utilizzate nei box self service,dosare circa 30 ml. di prodotto ogni 10 litri di acqua utilizzata per il lavaggio, mentre nei portali, regolare l’ aspirazione in modo da utilizzare 30 – 50 ml di prodotto per vettura

CONFEZIONI

tanica 25 kg

PRECAUZIONI PER L’UTILIZZO

Consultare la scheda di sicurezza

PER ULTERIORI INFORMAZIONI

Rivolgersi al servizio tecnico SOCHIL CHIMICA
SOCHIL CHIMICA S.r.l. – Viale 1 Maggio – Z.A. Ripoli – MOSCIANO S.A. (TE) Tel. 085/8071888 Fax 085/8071530

 

Scheda Dati di Sicurezza

  1. Identificazione della sostanza / del preparato e della Società
1.1 Identificazione della sostanza o del preparato

Codice:

DPB 1123

Denominazione

LAVACERCHI

1.2 Uso della sostanza / del preparato

 

Descrizione/Utilizzo

LAVACERCHI PER AUTO E CAMION

1.3 Identificazione della Società

Ragione Sociale

SOCHIL CHIMICA SRL

Indirizzo

VIALE 1° MAGGIO Z.A. RIPOLI

Località e Stato

64023 MOSCIANO S.ANGELO (TE)
ITALIA

tel. 0858071888

fax 0858071530

e-mail della persona competente,
responsabile della scheda dati di sicurezza

info@sochilchimica.it

Resp. dell’immissione sul mercato:

SOCHIL CHIMICA SRL

1.4 Numero telefonico di chiamata urgente

Per informazioni urgenti rivolgersi a

Centro Antiveleni Milano 02-66.10.10.29

  1. Identificazione dei pericoli

2.1 Classificazione della sostanza o del preparato

Il preparato è classificato pericoloso ai sensi delle disposizioni di cui alle direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e successive modifiche ed adeguamenti. Il preparato pertanto richiede una scheda dati di sicurezza conforme alle disposizioni del Regolamento (CE) 1907/2006 e successive modifiche.

Eventuali informazioni aggiuntive riguardanti i rischi per la salute e/o l’ambiente sono riportate alle sez. 11 e 12 della presente scheda.

Simboli di pericolo: C

Frasi R: 35

2.2 Identificazione dei pericoli

PROVOCA GRAVI USTIONI.

  1. Composizione / Informazioni sugli ingredienti

Contiene:

Denominazione

Concentrazione % (C)

Classificazione

ALCHILPOLIGLUCOSIDE C8-10

1 <= C < 5

Xi

R41

CE No 500-220-1

     

IDROSSIDO DI SODIO

2 <= C < 5

C

R35

CAS No 1310-73-2

     

CE No 215-185-5

     

Index No 011-002-00-6

     

Il testo completo delle frasi di rischio (R) è riportato alla sezione 16 della scheda.

  1. Misure di primo soccorso

OCCHI: lavare immediatamente e abbondantemente con acqua per almeno 15 minuti. Consultare immediatamente un il medico.

PELLE: togliere gli indumenti contaminati e fare la doccia. Chiamare subito il medico. Lavare separatamente gli indumenti contaminati prima di riutilizzarli.

INALAZIONE: portare il soggetto all’aria aperta; se la respirazione cessa o è difficoltosa, praticare la respirazione artificiale. Chiamare immediatamente il medico.

INGESTIONE: chiamare immediatamente il medico. Non indurre il vomito, né somministrare nulla che non sia espressamente autorizzato dal medico.

  1. Misure antincendio

INFORMAZIONI GENERALI

Raffreddare con getti d’acqua i contenitori per evitare la decomposizione del prodotto e lo sviluppo di sostanze potenzialmente pericolose per la salute. Indossare sempre l’equipaggiamento completo di protezione antincendio. Raccogliere le acque di spegnimento che non devono essere scaricate nelle fognature. Smaltire l’acqua contaminata usata per l’estinzione ed il residuo dell’incendio secondo le norme vigenti.

MEZZI DI ESTINZIONE IDONEI

I mezzi di estinzione sono quelli tradizionali: anidride carbonica, schiuma, polvere ed acqua nebulizzata.

MEZZI DI ESTINZIONE NON IDONEI

Nessuno in particolare.

PERICOLI DOVUTI ALL’ESPOSIZIONE IN CASO DI INCENDIO

Evitare di respirare i prodotti di combustione (ossidi di carbonio, prodotti di pirolisi tossici, ecc.).

EQUIPAGGIAMENTO

Elmetto protettivo con visiera, indumenti ignifughi (giacca e pantaloni ignifughi con fasce intorno a braccia, gambe e vita), guanti da intervento (antincendio, antitaglio e dielettrici), una maschera a sovrapressione con un facciale che ricopre tutto il viso dell’operatore oppure l’autorespiratore (autoprotettore) in caso di grosse quantità di fumo.

  1. Misure in caso di rilascio accidentale.

PRECAUZIONI INDIVIDUALI

Eliminare ogni sorgente di ignizione (sigarette, fiamme, scintille, ecc.) dall’area in cui si è verificata la perdita. In caso di prodotto solido evitare la formazione di polvere spruzzando il prodotto con acqua se non ci sono controindicazioni. In caso di polveri disperse nell’aria o vapori adottare una protezione respiratoria. Bloccare la perdita se non c’è pericolo. Non manipolare i contenitori danneggiati o il prodotto fuoriuscito senza aver prima indossato l’equipaggiamento protettivo appropriato. Allontanare le persone non equipaggiate. Per le informazioni relative ai rischi per l’ambiente e la salute, alla protezione delle vie respiratorie, alla ventilazione ed ai mezzi individuali di protezione, fare riferimento alle altre sezioni di questa scheda.

PRECAUZIONI AMBIENTALI

Impedire che il prodotto penetri nelle fognature, nelle acque superficiali, nelle falde freatiche e nelle aree confinate.

METODI DI BONIFICA

In caso di prodotto liquido aspirarlo in recipiente idoneo (in materiale non incompatibile con il prodotto) e assorbire il prodotto fuoriuscito con materiale assorbente inerte (sabbia, vermiculite, terra di diatomee, Kieselguhr, ecc.). Raccogliere la maggior parte del materiale risultante con attrezzature antiscintilla e depositarlo in contenitori per lo smaltimento. In caso di prodotto solido raccogliere con mezzi meccanici antiscintilla il prodotto fuoriuscito ed inserirlo in contenitori di plastica. Eliminare il residuo con getti d’acqua se non ci sono controindicazioni. Provvedere ad una sufficiente areazione del luogo interessato dalla perdita. Lo smaltimento del materiale contaminato deve essere effettuato conformemente alle disposizioni del punto 13.

  1. Manipolazione e immagazzinamento

Assicurare la disponibilità delle attrezzature per il raffreddamento dei recipienti, per evitare i pericoli da sovrapressione e surriscaldamento in caso di incendio nelle vicinanze.

  1. Controllo dell’esposizione/Protezione individuale.

8.1 Valori limite d’esposizione

Descrizione

Tipo

Stato

TWA/8h

STEL/15min

   
     

mg/m3

ppm

mg/m3

ppm

   

IDROSSIDO DI SODIO

 

TLV-ACGIH

     

2 (C)

     

(C) = CEILING

8.2 Controlli dell’esposizione

Considerato che l’utilizzo di misure tecniche adeguate dovrebbe sempre avere la priorità rispetto agli equipaggiamenti di protezione personali, assicurare una buona ventilazione nel luogo di lavoro tramite un’efficace aspirazione locale oppure con lo scarico dell’aria viziata. Se tali operazioni non consentono di tenere la concentrazione del prodotto sotto i valori limite di esposizione sul luogo di lavoro, indossare una idonea protezione per le vie respiratorie. Durante l’utilizzo del prodotto fare riferimento all’etichetta di pericolo per i dettagli. Durante la scelta degli equipaggiamenti protettivi personali chiedere eventualmente consiglio ai propri fornitori di sostanze chimiche. I dispositivi di protezione personali devono essere conformi alle normative vigenti sottoindicate.

PROTEZIONE DELLE MANI

Proteggere le mani con guanti da lavoro di categoria III (rif. Direttiva 89/686/CEE e norma EN 374) quali in PVA, butile, fluoroelastomero o equivalenti. Per la scelta definitiva del materiale dei guanti da lavoro si devono considerare: degradazione, tempo di rottura e permeazione. Nel caso di preparati la resistenza dei guanti da lavoro deve essere verificata prima dell’utilizzo in quanto non prevedibile. I guanti hanno un tempo di usura che dipende dalla durata di esposizione.

PROTEZIONE DEGLI OCCHI

Indossare visiera a cappuccio o visiera protettiva abbinata a occhiali ermetici (rif. norma EN 166).

PROTEZIONE DELLA PELLE

Indossare abiti da lavoro con maniche lunghe e calzature di sicurezza per uso professionale di categoria III ((rif. Direttiva 89/686/CEE e norma EN 344). Lavarsi con acqua e sapone dopo aver rimosso gli indumenti protettivi.

PROTEZIONE RESPIRATORIA

In caso di superamento del valore di soglia di una o più delle sostanze presenti nel preparato, riferito all’esposizione giornaliera nell’ambiente di lavoro o a una frazione stabilita dal servizio di prevenzione e protezione aziendale, indossare una maschera con filtro di tipo E o di tipo universale la cui classe (1, 2 o 3) dovrà essere scelta in relazione alla concentrazione limite di utilizzo (rif. Norma EN 141).

L’utilizzo di mezzi di protezione delle vie respiratorie, come maschere con cartuccia per vapori organici e per polveri/nebbie, è necessario in assenza di misure tecniche per limitare l’esposizione del lavoratore. La protezione offerta dalle maschere è comunque limitata.

Nel caso in cui la sostanza considerata sia inodore o la sua soglia olfattiva sia superiore al relativo limite di esposizione e in caso di emergenza, ovvero quando i livelli di esposizione sono sconosciuti oppure la concentrazione di ossigeno nell’ambiente di lavoro sia inferiore al 17% in volume, indossare un autorespiratore ad aria compressa a circuito aperto (rif. norma EN 137) oppure respiratore a presa d’aria esterna per l’uso con maschera intera, semimaschera o boccaglio (rif. norma EN 138)

Prevedere un sistema per il lavaggio oculare e doccia di emergenza.

  1. Proprietà fisiche e chimiche

Colore

AMBRA

Odore

PROPRIO

Stato Fisico

LIQUIDO

Solubilità

ND (non disponibile)

Viscosità

ND (non disponibile)

Densità Vapori

ND (non disponibile)

Velocità di evaporazione

ND (non disponibile)

Proprietà comburenti

ND (non disponibile)

Coefficiente di ripartizione: n-ottanolo/acqua:

ND (non disponibile)

pH

13,5

Punto di ebollizione

ND (non disponibile)

Punto di infiammabilità

ND (non disponibile)

Proprietà esplosive

ND (non disponibile)

Tensione di vapore

ND (non disponibile)

Peso specifico

1,04 – 1,08Kg/l

  1. Stabilità e reattività

Il prodotto è stabile nelle normali condizioni d’impiego e di stoccaggio. Per decomposizione termica o in caso di incendio si possono liberare vapori potenzialmente dannosi per la salute.

IDROSSIDO DI SODIO (soda caustica): attacca alluminio, stagno, piombo, e zinco e reagisce violentemente con gli acidi. Per ottenere le soluzioni acquose, aggiungere sempre la soda all’acqua e non viceversa.

  1. Informazioni tossicologiche

Il prodotto è corrosivo e provoca gravi ustioni e vescicolazioni sulla pelle, che possono comparire anche successivamente all’esposizione. Le ustioni causano forte bruciore e dolore. A contatto con gli occhi provoca gravi lesioni e può causare opacità della cornea, lesione dell’iride, colorazione irreversibile dell’occhio. Gli eventuali vapori sono caustici per l’apparato respiratorio e possono provocare edema polmonare, i cui sintomi diventano manifesti, a volte, solo dopo qualche ora.

I sintomi di esposizione possono comprendere: sensazione di bruciore, tosse, respirazione asmatica, laringite, respiro corto, cefalea, nausea e vomito.

L’ingestione può provocare ustioni alla bocca, alla gola e all’esofago; vomito, diarrea, edema, rigonfiamento della laringe e conseguente soffocamento. Può avvenire anche perforazione del tratto gastrointestinale.

IDROSSIDO DI SODIO: oral LD50 (mg/kg) 1350 (RAT) ; dermal LD50 (mg/kg) 1350 (RAT).

  1. Informazioni ecologiche

Utilizzare secondo le buone pratiche lavorative, evitando di disperdere il prodotto nell’ambiente. Avvisare le autorità competenti se il prodotto ha raggiunto corsi d’acqua o fognature o se ha contaminato il suolo o la vegetazione.

  1. Considerazioni sullo smaltimento

Riutilizzare, se possibile. I residui del prodotto sono da considerare rifiuti speciali pericolosi. La pericolosità dei rifiuti che contengono in parte questo prodotto deve essere valutata in base alle disposizioni legislative vigenti.

Lo smaltimento deve essere affidato ad una società autorizzata alla gestione dei rifiuti, nel rispetto della normativa nazionale ed eventualmente locale.

IMBALLAGGI CONTAMINATI

Gli imballaggi contaminati devono essere inviati a recupero o smaltimento nel rispetto delle norme nazionali sulla gestione dei rifiuti.

  1. Informazioni sul trasporto

Il trasporto deve essere effettuato da veicoli autorizzati al trasporto di merce pericolosa secondo le prescrizioni dell’edizione vigente dell’Accordo A.D.R. e le disposizioni nazionali applicabili.Il trasporto deve essere effettuato negli imballaggi originali e, comunque, in imballaggi che siano costituiti da materiali inattaccabili dal contenuto e non suscettibili di generare con questo reazioni pericolose. Gli addetti al carico e allo scarico della merce pericolosa devono aver ricevuto un’appropriata formazione sui rischi presentati dal preparato e sulle eventuali procedure da adottare nel caso si verifichino situazioni di emergenza.

Trasporto stradale o ferroviario:

 

Classe ADR/RID:

8

UN:

1824

Packing Group:

II

Etichetta:

8

Nr. Kemler:

80

Limited Quantity

LQ22

Codice di restrizione in galleria

(E)

Nome tecnico:

IDROSSIDO DI SODIO IN SOLUZIONE

   

Trasporto marittimo:

 

Classe IMO:

8

UN:

1824

Packing Group:

II

Label:

8

EMS:

F-A, S-B

Marine Pollutant

NO

Proper Shipping Name:

SODIUM HYDROXIDE SOLUTION

   

Trasporto aereo:

 

IATA:

8

UN:

1824

Packing Group:

II

Label:

8

Cargo:

 

Istruzioni Imballo:

813

Quantità massima:

30 L

Pass.:

 

Istruzioni Imballo:

809

Quantità massima:

1 L

Istruzioni particolari:

A3

Proper Shipping Name:

SODIUM HYDROXIDE SOLUTION

   
  1. Informazioni sulla regolamentazione

C – CORROSIVO

R35

PROVOCA GRAVI USTIONI.

S26

IN CASO DI CONTATTO CON GLI OCCHI, LAVARE IMMEDIATAMENTE E ABBONDANTEMENTE CON ACQUA E CONSULTARE UN MEDICO.

S28

IN CASO DI CONTATTO CON LA PELLE LAVARSI IMMEDIATAMENTE ED ABBONDANTEMENTE CON . . . (PRODOTTI IDONEI DA INDICARSI DA PARTE DEL FABBRICANTE).

S36/37/39

USARE INDUMENTI PROTETTIVI E GUANTI ADATTI E PROTEGGERSI GLI OCCHI/LA FACCIA.

S45

IN CASO DI INCIDENTE O DI MALESSERE CONSULTARE IMMEDIATAMENTE IL MEDICO (SE POSSIBILE, MOSTRARGLI L’ETICHETTA).

Contiene:

IDROSSIDO DI SODIO

Etichettatura di pericolo ai sensi delle direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e successive modifiche ed adeguamenti.

I lavoratori esposti a questo agente chimico pericoloso per la salute devono essere sottoposti alla sorveglianza sanitaria effettuata secondo le disposizioni dell’art. 41 del D.Lgs. 81 del 9 aprile 2008 salvo che il rischio per la sicurezza e la salute del lavoratore sia stato valutato irrilevante, secondo quanto previsto dall’art. 224 comma 2.

  1. Altre informazioni.

Testo delle frasi di rischio (R) citate alla sezione 3 della scheda:

R35

PROVOCA GRAVI USTIONI.

R41

RISCHIO DI GRAVI LESIONI OCULARI.

BIBLIOGRAFIA GENERALE:

  1. Direttiva 1999/45/CE e successive modifiche
  2. Direttiva 67/548/CEE e successive modifiche ed adeguamenti (XXIX adeguamento tecnico)
  3. Regolamento (CE) 1272/2008 del Parlamento Europeo (CLP)
  4. Regolamento (CE) 1907/2006 del Parlamento Europeo (REACH)
  5. The Merck Index. Ed. 10
  6. Handling Chemical Safety
  7. Niosh – Registry of Toxic Effects of Chemical Substances
  8. INRS – Fiche Toxicologique
  9. Patty – Industrial Hygiene and Toxicology
  10. N.I. Sax – Dangerous properties of Industrial Materials-7 Ed., 1989

Nota per l’utilizzatore:

Le informazioni contenute in questa scheda si basano sulle conoscenze disponibili presso di noi alla data dell’ultima versione. L’utilizzatore deve assicurarsi della idoneità e completezza delle informazioni in relazione allo specifico uso del prodotto.

Non si deve interpretare tale documento come garanzia di alcuna proprietà specifica del prodotto.

Poichè l’uso del prodotto non cade sotto il nostro diretto controllo, è obbligo dell’utilizzatore osservare sotto la propria responsabilità le leggi e le disposizioni vigenti in materia di igiene e sicurezza. Non si assumono responsabilità per usi impropri.

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