LUCIDA CRUSCOTTI
DESCRIZIONE: LUCIDANTE PER CRUSCOTTI, FASCIONI E PLASTICHE

Detergente ravvivante per interni/ esterni carrozzerie rimuove la polvere, lascia le superfici brillanti con un film antiaderente alla polvere.

SETTORI D’APPLICAZIONE: AUTOLAVAGGI – OFFICINE

CARATTERISTICHE CHIMICO FISICHE:

 

SPECIFICHE:

 VALORE RICHIESTO

pH

6,5 – 7,5

Colore

BIANCO

Stato Fisico

LIQUIDO

 DOSAGGI – MODALITA’ D’USO:

 Superfici interne in plastica: cruscotti, similpelle, vinile, tappetini. Superfici esterne: fascioni, portapacchi, moto.

USO INTERNO: Spruzzare senza eccedere e stendere uniformemente il prodotto sulla superficie; ripassare con un panno o con carta.

USO ESTERNO: Lavare, risciacquare bene e applicare come per uso interno.

 FORMATI DISPONIBILI:

 Taniche 10 l – cod. 111810

PRECAUZIONI:

 Consultare la scheda di sicurezza.

SOCHIL CHIMICA S.R.L. – VIALE 1° MAGGIO ZONA ART. RIPOLI – 64023 MOSCIANO SANT’ANGELO (TE) – Tel.

0858071888 – Fax 0858071530 – www.sochilchimica.it info@sochilchimica.it

 

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Scheda di Dati di Sicurezza

 

SEZIONE 1. Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa

1.1. Identificatore del prodotto

Codice:                                                                     DBP1118

Denominazione                                                        LUCIDA CRUSCOTTI

1.2. Pertinenti usi identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati

Descrizione/Utilizzo                                                 LUCIDANTE PER CRUSCOTTI.

1.3. Informazioni sul fornitore della scheda di dati di sicurezza

 

Ragione Sociale                                                      SOCHIL CHIMICA SRL

Indirizzo                                                                    VIALE 1° MAGGIO Z.A.  RIPOLI

Località e Stato                                                         64023    MOSCIANO S.ANGELO                                                                   (TE) ITALIA

tel.         0858071888

fax         0858071530

e-mail della persona competente,

responsabile della scheda dati di sicurezza         info@sochilchimica.it

 

Resp. dell’immissione sul mercato:                       SOCHIL CHIMICA SRL

1.4. Numero telefonico di emergenza

Per informazioni urgenti rivolgersi a                       Centro Antiveleni Milano 02-66.10.10.29

SEZIONE 2. Identificazione dei pericoli.

2.1. Classificazione della sostanza o della miscela.

Il prodotto non è classificato pericoloso ai sensi delle disposizioni di cui al Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP) (e successive modifiche ed adeguamenti).

Classificazione e indicazioni di pericolo:       —

2.2. Elementi dell’etichetta.

Pittogrammi di pericolo:              —

Avvertenze:                                   —

Indicazioni di pericolo:

EUH210                        Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta.

EUH208                        Contiene:                         Miscela di: 5-cloro-2-metil-2H-isotiazol-3-one e 2-metil-2H-isotiazol-3-one (3:1) Può provocare una reazione allergica.

Consigli di prudenza:                  —

2.3. Altri pericoli.

In base ai dati disponibili, il prodotto non contiene sostanze PBT o vPvB in percentuale superiore a 0,1%.

SEZIONE 3. Composizione/informazioni sugli ingredienti.

3.1. Sostanze.

Informazione non pertinente.

3.2. Miscele.

Il prodotto non contiene sostanze classificate pericolose per la salute o per l’ambiente ai sensi delle disposizioni del Regolamento (UE) 1272/2008 (CLP) (e successive modifiche ed adeguamenti) in quantità tali da richiederne la dichiarazione.

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SEZIONE 4. Misure di primo soccorso.

4.1. Descrizione delle misure di primo soccorso.

OCCHI:  Eliminare  eventuali  lenti  a  contatto. Lavarsi immediatamente ed abbondantemente con acqua per almeno 30/60 minuti, aprendo bene  le palpebre. Consultare subito un medico.

PELLE: Togliersi di dosso gli abiti contaminati. Farsi immediatamente la doccia. Consultare subito un medico.

INGESTIONE: Far bere acqua nella maggior quantità possibile. Consultare subito un medico. Non indurre il vomito se non espressamente autorizzati dal medico.

INALAZIONE: Chiamare subito un medico. Portare il soggetto all’aria aperta, lontano dal  luogo  dell’incidente.  Se  la  respirazione  cessa,  praticare la respirazione artificiale. Adottare precauzioni adeguate per il soccorritore.

4.2. Principali sintomi ed effetti, sia acuti e che ritardati.

Per sintomi ed effetti dovuti alle sostanze contenute, vedere al cap. 11.

4.3. Indicazione dell’eventuale necessità di consultare immediatamente un medico e trattamenti speciali.

Informazioni non disponibili.

SEZIONE 5. Misure antincendio.

5.1. Mezzi di estinzione.

MEZZI DI ESTINZIONE IDONEI

I mezzi di estinzione sono quelli tradizionali: anidride carbonica, schiuma, polvere ed acqua nebulizzata. MEZZI DI ESTINZIONE NON IDONEI

Nessuno in particolare.

5.2. Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela. PERICOLI DOVUTI ALL’ESPOSIZIONE IN CASO DI INCENDIO Evitare di respirare i prodotti di combustione.

5.3. Raccomandazioni per gli addetti all’estinzione degli incendi.

INFORMAZIONI GENERALI

Raffreddare  con  getti  d’acqua  i  contenitori  per  evitare la decomposizione del prodotto e lo sviluppo di sostanze potenzialmente pericolose per  la salute. Indossare sempre l’equipaggiamento completo di protezione antincendio.  Raccogliere  le  acque  di  spegnimento che non devono  essere scaricate nelle fognature. Smaltire l’acqua contaminata usata per l’estinzione ed il residuo dell’incendio secondo le norme  vigenti.

EQUIPAGGIAMENTO

Indumenti normali per la lotta al fuoco, come un autorespiratore ad aria compressa a circuito aperto (EN 137), completo antifiamma (EN469),  guanti antifiamma (EN 659) e stivali per Vigili del Fuoco (HO A29 oppure A30).

SEZIONE 6. Misure in caso di rilascio accidentale.

6.1. Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza.

Bloccare la perdita se non c’è pericolo.

Indossare adeguati dispositivi di protezione (compresi  i dispositivi di protezione individuale di cui alla sezione 8 della scheda dati di sicurezza)  onde prevenire contaminazioni della pelle, degli occhi e degli indumenti personali. Queste indicazioni sono valide  sia  per  gli addetti alle  lavorazioni che per gli interventi in emergenza.

6.2. Precauzioni ambientali.

Impedire che il prodotto penetri nelle fognature, nelle acque superficiali, nelle falde freatiche.

6.3. Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica.

Aspirare  il  prodotto  fuoriuscito  in  recipiente  idoneo.  Valutare  la compatibilità del recipiente da utilizzare con il prodotto, verificando la   sezione

10. Assorbire il rimanente con materiale assorbente inerte.

Provvedere ad una sufficiente areazione del luogo interessato dalla perdita. Verificare  le  eventuali  incompatibilità  per  il  materiale  dei  contenitori in sezione 7. Lo smaltimento del materiale contaminato deve essere effettuato conformemente alle disposizioni del punto  13.

6.4. Riferimento ad altre sezioni.

Eventuali informazioni riguardanti la protezione individuale e lo smaltimento sono riportate alle sezioni 8 e 13.

SEZIONE 7. Manipolazione e immagazzinamento.

7.1. Precauzioni per la manipolazione sicura.

Manipolare il prodotto dopo aver consultato tutte le altre sezioni di questa scheda di  sicurezza.  Evitare  la  dispersione  del  prodotto  nell’ambiente. Non mangiare, nè bere, nè fumare durante l’impiego. Togliere gli indumenti contaminati e i dispositivi di protezione prima di  accedere alle zone in cui si mangia.

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SEZIONE 7. Manipolazione e immagazzinamento.  … / >>

7.2. Condizioni per l’immagazzinamento sicuro, comprese eventuali incompatibilità.

Conservare solo nel contenitore originale. Conservare i recipienti chiusi, in luogo ben ventilato, al riparo dai raggi solari diretti. Conservare i contenitori lontano da eventuali materiali incompatibili, verificando la sezione 10.

7.3. Usi finali particolari.

Informazioni non disponibili.

SEZIONE 8. Controllo dell’esposizione/protezione individuale.

8.1. Parametri di controllo.

Informazioni non disponibili.

8.2. Controlli dell’esposizione.

Considerato che l’utilizzo di misure tecniche adeguate dovrebbe sempre avere la priorità rispetto agli equipaggiamenti di protezione personali, assicurare una buona ventilazione nel luogo di lavoro tramite un’efficace aspirazione locale.

Per la scelta degli equipaggiamenti protettivi personali chiedere eventualmente consiglio ai propri fornitori di sostanze chimiche.  I dispositivi di protezione individuali devono riportare la mercatura CE che attesta la loro conformità alle norme  vigenti.

PROTEZIONE DELLE MANI

Proteggere le mani con guanti da lavoro di categoria III (rif. norma EN 374).

Per la scelta definitiva del materiale dei guanti da lavoro si devono considerare: compatibilità, degradazione, tempo di rottura e  permeazione.

Nel caso di preparati la resistenza dei guanti da lavoro agli agenti chimici deve essere verificata prima dell’utilizzo in quanto non prevedibile. I  guanti hanno un tempo di usura che dipende dalla durata e dalla modalità d’uso.

PROTEZIONE DELLA PELLE

Indossare abiti da  lavoro  con  maniche  lunghe  e  calzature di sicurezza per uso professionale di categoria I (rif. Direttiva 89/686/CEE e norma  EN ISO 20344). Lavarsi con acqua e sapone dopo aver rimosso gli indumenti protettivi.

PROTEZIONE DEGLI OCCHI

Si consiglia di indossare occhiali protettivi ermetici (rif. norma EN 166). PROTEZIONE RESPIRATORIA

In caso di superamento del valore di soglia (es. TLV-TWA) della sostanza o di una o più delle sostanze presenti nel prodotto, si consiglia di indossare una maschera con filtro di tipo B la cui classe (1, 2 o 3) dovrà essere scelta in relazione alla concentrazione limite di utilizzo.  (rif.

norma EN 14387). Nel caso fossero presenti gas o vapori  di  natura  diversa  e/o  gas  o  vapori  con  particelle (aerosol, fumi, nebbie, ecc.)  occorre prevedere filtri di tipo combinato.

L’utilizzo di mezzi di protezione delle vie respiratorie è necessario in caso le misure tecniche adottate non siano sufficienti  per limitare  l’esposizione del lavoratore ai valori di soglia presi in considerazione. La protezione offerta dalle maschere è comunque  limitata.

Nel caso in cui la sostanza considerata sia inodore o la sua soglia olfattiva  sia  superiore  al  relativo  TLV-TWA  e in caso di emergenza,  indossare un autorespiratore  ad  aria  compressa  a  circuito  aperto (rif. norma EN 137) oppure un respiratore a presa d’aria esterna (rif. norma  EN 138). Per la corretta scelta del dispositivo di protezione delle vie respiratorie, fare riferimento alla norma EN 529.

CONTROLLI DELL’ESPOSIZIONE AMBIENTALE.

Le emissioni da processi produttivi, comprese quelle da apparecchiature di ventilazione dovrebbero essere controllate ai fini del rispetto della normativa di tutela ambientale.

SEZIONE 9. Proprietà fisiche e chimiche.

9.1. Informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche fondamentali.

Stato Fisico                                                              Non disponibile.

Colore                                                                       bianco

Odore                                                                        Non disponibile.

Soglia olfattiva.                                                        Non disponibile.

pH.                                                                             Non disponibile.

Punto di fusione o di congelamento.                    Non disponibile.

Punto di ebollizione iniziale.                                   Non disponibile.

Intervallo di ebollizione.                                          Non disponibile.

Punto di infiammabilità.                                           Non disponibile.

Tasso di evaporazione                                           Non disponibile.

Infiammabilità di solidi e gas                                  Non disponibile.

Limite inferiore infiammabilità.                                Non disponibile.

Limite superiore infiammabilità.                              Non disponibile.

Limite inferiore esplosività.                                     Non disponibile.

Limite superiore esplosività.                                   Non disponibile.

Tensione di vapore.                                                Non disponibile.

Densità Vapori                                                         Non disponibile.

Densità relativa.                                                       Non disponibile.

Solubilità                                                                   Non disponibile.

Coefficiente di ripartizione: n-ottanolo/acqua:     Non disponibile. Temperatura di autoaccensione.      Non disponibile.

Temperatura di decomposizione.                          Non disponibile.

 

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SEZIONE 9. Proprietà fisiche e chimiche.   … / >>

Viscosità                                                                   Non disponibile.

Proprietà esplosive                                                 Non disponibile.

Proprietà ossidanti                                                  Non disponibile.

9.2. Altre informazioni.

Informazioni non disponibili.

SEZIONE 10. Stabilità e reattività.

10.1. Reattività.

Non vi sono particolari pericoli di reazione con altre sostanze nelle normali condizioni di impiego.

10.2. Stabilità chimica.

Il prodotto è stabile nelle normali condizioni di impiego e di stoccaggio.

10.3. Possibilità di reazioni pericolose.

In condizioni di uso e stoccaggio normali non sono prevedibili reazioni pericolose.

10.4. Condizioni da evitare.

Nessuna in particolare. Attenersi tuttavia alla usuali cautele nei confronti dei prodotti chimici.

10.5. Materiali incompatibili.

Informazioni non disponibili.

10.6. Prodotti di decomposizione pericolosi.

Informazioni non disponibili.

SEZIONE 11. Informazioni tossicologiche.

11.1. Informazioni sugli effetti tossicologici.

In mancanza di dati tossicologici sperimentali sul prodotto stesso, gli eventuali pericoli del prodotto per la salute sono stati valutati in base alle proprietà delle sostanze contenute, secondo i criteri previsti dalla normativa di riferimento per la classificazione.

Considerare perciò la concentrazione delle singole sostanze pericolose eventualmente citate in sez. 3, per valutare gli effetti tossicologici derivanti dall’esposizione al prodotto.

Il prodotto contiene sostanza/e sensibilizzante/i e pertanto può provocare una reazione allergica.

SEZIONE 12. Informazioni ecologiche.

Utilizzare secondo  le  buone  pratiche  lavorative,  evitando  di  disperdere il prodotto nell’ambiente. Avvisare le autorità competenti se il prodotto  ha raggiunto corsi d’acqua o fognature o se ha contaminato il suolo o la vegetazione.

12.1. Tossicità.

Informazioni non disponibili.

12.2. Persistenza e degradabilità.

Informazioni non disponibili.

12.3. Potenziale di bioaccumulo.

Informazioni non disponibili.

12.4. Mobilità nel suolo.

Informazioni non disponibili.

12.5. Risultati della valutazione PBT e vPvB.

In base ai dati disponibili, il prodotto non contiene sostanze PBT o vPvB in percentuale superiore a 0,1%.

12.6. Altri effetti avversi.

Informazioni non disponibili.

 

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SEZIONE 13. Considerazioni sullo smaltimento.

13.1. Metodi di trattamento dei rifiuti.

Riutilizzare, se possibile. I residui del prodotto tal quali sono da considerare rifiuti speciali non pericolosi.

Lo smaltimento deve essere affidato ad una società autorizzata alla gestione dei  rifiuti,  nel  rispetto  della  normativa  nazionale  ed  eventualmente locale.

IMBALLAGGI CONTAMINATI

Gli imballaggi contaminati devono essere inviati a recupero o smaltimento nel rispetto delle norme nazionali sulla gestione dei  rifiuti.

SEZIONE 14. Informazioni sul trasporto.

14.1. Numero ONU.

Non applicabile.

14.2. Nome di spedizione dell’ONU.

Non applicabile.

14.3. Classi di pericolo connesso al trasporto.

Non applicabile.

14.4. Gruppo d’imballaggio.

Non applicabile.

14.5. Pericoli per l’ambiente.

Non applicabile.

14.6. Precauzioni speciali per gli utilizzatori.

Non applicabile.

14.7. Trasporto di rinfuse secondo l’allegato II di MARPOL 73/78 ed il codice IBC.

Informazione non pertinente.

SEZIONE 15. Informazioni sulla regolamentazione.

15.1. Norme e legislazione su salute, sicurezza e ambiente specifiche per la sostanza o la miscela.

Categoria Seveso.                           Nessuna.

Restrizioni relative al prodotto o alle sostanze contenute secondo l’Allegato XVII Regolamento (CE) 1907/2006.

Nessuna.

Sostanze in Candidate List (Art. 59 REACH).

Nessuna.

Sostanze soggette ad autorizzazione (Allegato XIV REACH).

Nessuna.

Sostanze soggette ad obbligo di notifica di esportazione Reg. (CE) 649/2012:

Nessuna.

Sostanze soggette alla Convenzione di Rotterdam:

Nessuna.

Sostanze soggette alla Convenzione di Stoccolma:

Nessuna.

Controlli Sanitari.

Informazioni non disponibili.

 

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SEZIONE 15. Informazioni sulla regolamentazione.   … / >>

Ingredienti conformi al Regolamento (CE) Nr. 648/2004

Conservanti: MISCELA DI ISOTIAZOLINONI

15.2. Valutazione della sicurezza chimica.

Non è stata elaborata una valutazione di sicurezza chimica per la miscela e le sostanze in essa contenute.

SEZIONE 16. Altre informazioni.

Testo delle indicazioni di pericolo (H) citate alle sezioni 2-3 della scheda:

EUH210                        Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta.

LEGENDA:

– ADR: Accordo europeo per il trasporto delle merci pericolose su strada

– CAS NUMBER: Numero del Chemical Abstract Service

– CE50: Concentrazione che dà effetto al 50% della popolazione soggetta a test

– CE NUMBER: Numero identificativo in ESIS (archivio europeo delle sostanze esistenti)

– CLP: Regolamento CE 1272/2008

– DNEL: Livello derivato senza effetto

– EmS: Emergency Schedule

– GHS: Sistema armonizzato globale per la classificazione e la etichettatura dei prodotti chimici

– IATA DGR: Regolamento per il trasporto di merci pericolose della Associazione internazionale del trasporto aereo

– IC50: Concentrazione di immobilizzazione del 50% della popolazione soggetta a test

– IMDG: Codice marittimo internazionale per il trasporto delle merci pericolose

– IMO: International Maritime Organization

– INDEX NUMBER: Numero identificativo nell’Annesso VI del CLP

– LC50: Concentrazione letale 50%

– LD50: Dose letale 50%

– OEL: Livello di esposizione occupazionale

– PBT: Persistente, bioaccumulante e tossico secondo il REACH

– PEC: Concentrazione ambientale prevedibile

– PEL: Livello prevedibile di esposizione

– PNEC: Concentrazione prevedibile priva di effetti

– REACH: Regolamento CE 1907/2006

– RID: Regolamento per il trasporto internazionale di merci pericolose su treno

– TLV: Valore limite di soglia

– TLV CEILING: Concentrazione che non deve essere superata durante qualsiasi momento dell’esposizione  lavorativa.

– TWA STEL: Limite di esposizione a breve termine

– TWA: Limite di esposizione medio pesato

– VOC: Composto organico volatile

– vPvB: Molto persistente e molto bioaccumulante secondo il REACH

– WGK: Classe di pericolosità acquatica (Germania).

BIBLIOGRAFIA GENERALE:

1. Regolamento (UE) 1907/2006 del Parlamento Europeo (REACH)

2. Regolamento (UE) 1272/2008 del Parlamento Europeo (CLP)

3. Regolamento (UE) 790/2009 del Parlamento Europeo (I Atp. CLP)

4. Regolamento (UE) 453/2010 del Parlamento Europeo

5. Regolamento (UE) 286/2011 del Parlamento Europeo (II Atp. CLP)

6. Regolamento (UE) 618/2012 del Parlamento Europeo (III Atp. CLP)

7. Regolamento (UE) 487/2013 del Parlamento Europeo (IV Atp. CLP)

8. Regolamento (UE) 944/2013 del Parlamento Europeo (V Atp. CLP)

9. Regolamento (UE) 605/2014 del Parlamento Europeo (VI Atp. CLP)

– The Merck Index. – 10th Edition

– Handling Chemical Safety

– INRS – Fiche Toxicologique (toxicological sheet)

– Patty – Industrial Hygiene and Toxicology

– N.I. Sax – Dangerous properties of Industrial Materials-7, 1989 Edition

– Sito Web Agenzia ECHA

Nota per l’utilizzatore:

Le informazioni contenute in questa scheda  si  basano  sulle  conoscenze  disponibili presso di noi alla data dell’ultima versione. L’utilizzatore  deve assicurarsi della idoneità e completezza delle informazioni in relazione allo specifico uso del prodotto.

Non si deve interpretare tale documento come garanzia di alcuna proprietà specifica del prodotto.

Poichè  l’uso  del  prodotto  non  cade  sotto  il nostro diretto controllo, è obbligo dell’utilizzatore osservare sotto la propria responsabilità le leggi e  le disposizioni vigenti in materia di igiene e sicurezza. Non si assumono responsabilità per usi impropri.

 

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SEZIONE 16. Altre informazioni.  … / >>

Fornire adeguata formazione al personale addetto all’utilizzo di prodotti chimici.

Modifiche rispetto alla revisione precedente.

Sono state apportate variazioni alle seguenti sezioni: 02 / 04 / 06 / 07 / 08 / 11 / 16.

 

Scheda di Dati di Sicurezza

  SEZIONE 1. Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa                                                 

  • Identificatore del prodotto

Codice:                                                                     DBP1118

Denominazione                                                        LUCIDA CRUSCOTTI

  • Pertinenti usi identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati

Descrizione/Utilizzo                                                 LUCIDANTE PER CRUSCOTTI.

  • Informazioni sul fornitore della scheda di dati di sicurezza

Ragione Sociale                                                      SOCHIL CHIMICA SRL

Indirizzo                                                                    VIALE 1° MAGGIO Z.A.  RIPOLI

Località e Stato                                                         64023    MOSCIANO S.ANGELO                                                                   (TE) ITALIA

tel.         0858071888

fax         0858071530

e-mail della persona competente,

responsabile della scheda dati di sicurezza         info@sochilchimica.it

Resp. dell’immissione sul mercato:                       SOCHIL CHIMICA SRL

  • Numero telefonico di emergenza

Per informazioni urgenti rivolgersi a                       Centro Antiveleni Milano 02-66.10.10.29

  SEZIONE 2. Identificazione dei pericoli.                                                                                                                  

  • Classificazione della sostanza o della

Il prodotto non è classificato pericoloso ai sensi delle disposizioni di cui al Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP) (e successive modifiche ed adeguamenti).

Classificazione e indicazioni di pericolo:       —

  • Elementi dell’etichetta.

Pittogrammi di pericolo:              —

Avvertenze:                                   —

Indicazioni di pericolo:

EUH210                        Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta.

EUH208                        Contiene:                         Miscela di: 5-cloro-2-metil-2H-isotiazol-3-one e 2-metil-2H-isotiazol-3-one (3:1) Può provocare una reazione allergica.

 Consigli di prudenza:                  —

  • Altri

In base ai dati disponibili, il prodotto non contiene sostanze PBT o vPvB in percentuale superiore a 0,1%.

  SEZIONE 3. Composizione/informazioni sugli ingredienti.                                                                                      

Informazione non pertinente.

Il prodotto non contiene sostanze classificate pericolose per la salute o per l’ambiente ai sensi delle disposizioni del Regolamento (UE) 1272/2008 (CLP) (e successive modifiche ed adeguamenti) in quantità tali da richiederne la dichiarazione.

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  SEZIONE 4. Misure di primo soccorso.                                                                                                                    

4.1. Descrizione delle misure di primo soccorso.

OCCHI:  Eliminare  eventuali  lenti  a  contatto. Lavarsi immediatamente ed abbondantemente con acqua per almeno 30/60 minuti, aprendo bene  le palpebre. Consultare subito un medico.

PELLE: Togliersi di dosso gli abiti contaminati. Farsi immediatamente la doccia. Consultare subito un medico.

INGESTIONE: Far bere acqua nella maggior quantità possibile. Consultare subito un medico. Non indurre il vomito se non espressamente autorizzati dal medico.

INALAZIONE: Chiamare subito un medico. Portare il soggetto all’aria aperta, lontano dal  luogo  dell’incidente.  Se  la  respirazione  cessa,  praticare la respirazione artificiale. Adottare precauzioni adeguate per il soccorritore.

4.2. Principali sintomi ed effetti, sia acuti e che ritardati.

Per sintomi ed effetti dovuti alle sostanze contenute, vedere al cap. 11.

4.3. Indicazione dell’eventuale necessità di consultare immediatamente un medico e trattamenti speciali.

Informazioni non disponibili.

  SEZIONE 5. Misure antincendio.                                                                                                                            

5.1. Mezzi di estinzione.

MEZZI DI ESTINZIONE IDONEI

I mezzi di estinzione sono quelli tradizionali: anidride carbonica, schiuma, polvere ed acqua nebulizzata. MEZZI DI ESTINZIONE NON IDONEI

Nessuno in particolare.

5.2. Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela. PERICOLI DOVUTI ALL’ESPOSIZIONE IN CASO DI INCENDIO Evitare di respirare i prodotti di combustione.

5.3. Raccomandazioni per gli addetti all’estinzione degli incendi.

INFORMAZIONI GENERALI

Raffreddare  con  getti  d’acqua  i  contenitori  per  evitare la decomposizione del prodotto e lo sviluppo di sostanze potenzialmente pericolose per  la salute. Indossare sempre l’equipaggiamento completo di protezione antincendio.  Raccogliere  le  acque  di  spegnimento che non devono  essere scaricate nelle fognature. Smaltire l’acqua contaminata usata per l’estinzione ed il residuo dell’incendio secondo le norme  vigenti.

EQUIPAGGIAMENTO

Indumenti normali per la lotta al fuoco, come un autorespiratore ad aria compressa a circuito aperto (EN 137), completo antifiamma (EN469),  guanti antifiamma (EN 659) e stivali per Vigili del Fuoco (HO A29 oppure A30).

  SEZIONE 6. Misure in caso di rilascio accidentale.                                                                                                   

6.1. Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza.

Bloccare la perdita se non c’è pericolo.

Indossare adeguati dispositivi di protezione (compresi  i dispositivi di protezione individuale di cui alla sezione 8 della scheda dati di sicurezza)  onde prevenire contaminazioni della pelle, degli occhi e degli indumenti personali. Queste indicazioni sono valide  sia  per  gli addetti alle  lavorazioni che per gli interventi in emergenza.

6.2. Precauzioni ambientali.

Impedire che il prodotto penetri nelle fognature, nelle acque superficiali, nelle falde freatiche.

6.3. Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica.

Aspirare  il  prodotto  fuoriuscito  in  recipiente  idoneo.  Valutare  la compatibilità del recipiente da utilizzare con il prodotto, verificando la   sezione

10. Assorbire il rimanente con materiale assorbente inerte.

Provvedere ad una sufficiente areazione del luogo interessato dalla perdita. Verificare  le  eventuali  incompatibilità  per  il  materiale  dei  contenitori in sezione 7. Lo smaltimento del materiale contaminato deve essere effettuato conformemente alle disposizioni del punto  13.

6.4. Riferimento ad altre sezioni.

Eventuali informazioni riguardanti la protezione individuale e lo smaltimento sono riportate alle sezioni 8 e 13.

  SEZIONE 7. Manipolazione e immagazzinamento.                                                                                                

7.1. Precauzioni per la manipolazione sicura.

Manipolare il prodotto dopo aver consultato tutte le altre sezioni di questa scheda di  sicurezza.  Evitare  la  dispersione  del  prodotto  nell’ambiente. Non mangiare, nè bere, nè fumare durante l’impiego. Togliere gli indumenti contaminati e i dispositivi di protezione prima di  accedere alle zone in cui si mangia.

 

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SEZIONE 7. Manipolazione e immagazzinamento.  …

7.2. Condizioni per l’immagazzinamento sicuro, comprese eventuali incompatibilità.

Conservare solo nel contenitore originale. Conservare i recipienti chiusi, in luogo ben ventilato, al riparo dai raggi solari diretti. Conservare i contenitori lontano da eventuali materiali incompatibili, verificando la sezione 10.

7.3. Usi finali particolari.

Informazioni non disponibili.

  SEZIONE 8. Controllo dell’esposizione/protezione individuale.                                                                                 

8.1. Parametri di controllo.

Informazioni non disponibili.

8.2. Controlli dell’esposizione.

Considerato che l’utilizzo di misure tecniche adeguate dovrebbe sempre avere la priorità rispetto agli equipaggiamenti di protezione personali, assicurare una buona ventilazione nel luogo di lavoro tramite un’efficace aspirazione locale.

Per la scelta degli equipaggiamenti protettivi personali chiedere eventualmente consiglio ai propri fornitori di sostanze chimiche.  I dispositivi di protezione individuali devono riportare la mercatura CE che attesta la loro conformità alle norme  vigenti.

PROTEZIONE DELLE MANI

Proteggere le mani con guanti da lavoro di categoria III (rif. norma EN 374).

Per la scelta definitiva del materiale dei guanti da lavoro si devono considerare: compatibilità, degradazione, tempo di rottura e  permeazione.

Nel caso di preparati la resistenza dei guanti da lavoro agli agenti chimici deve essere verificata prima dell’utilizzo in quanto non prevedibile. I  guanti hanno un tempo di usura che dipende dalla durata e dalla modalità d’uso.

PROTEZIONE DELLA PELLE

Indossare abiti da  lavoro  con  maniche  lunghe  e  calzature di sicurezza per uso professionale di categoria I (rif. Direttiva 89/686/CEE e norma  EN ISO 20344). Lavarsi con acqua e sapone dopo aver rimosso gli indumenti protettivi.

PROTEZIONE DEGLI OCCHI

Si consiglia di indossare occhiali protettivi ermetici (rif. norma EN 166). PROTEZIONE RESPIRATORIA

In caso di superamento del valore di soglia (es. TLV-TWA) della sostanza o di una o più delle sostanze presenti nel prodotto, si consiglia di indossare una maschera con filtro di tipo B la cui classe (1, 2 o 3) dovrà essere scelta in relazione alla concentrazione limite di utilizzo.  (rif.

norma EN 14387). Nel caso fossero presenti gas o vapori  di  natura  diversa  e/o  gas  o  vapori  con  particelle (aerosol, fumi, nebbie, ecc.)  occorre prevedere filtri di tipo combinato.

L’utilizzo di mezzi di protezione delle vie respiratorie è necessario in caso le misure tecniche adottate non siano sufficienti  per limitare  l’esposizione del lavoratore ai valori di soglia presi in considerazione. La protezione offerta dalle maschere è comunque  limitata.

Nel caso in cui la sostanza considerata sia inodore o la sua soglia olfattiva  sia  superiore  al  relativo  TLV-TWA  e in caso di emergenza,  indossare un autorespiratore  ad  aria  compressa  a  circuito  aperto (rif. norma EN 137) oppure un respiratore a presa d’aria esterna (rif. norma  EN 138). Per la corretta scelta del dispositivo di protezione delle vie respiratorie, fare riferimento alla norma EN 529.

CONTROLLI DELL’ESPOSIZIONE AMBIENTALE.

Le emissioni da processi produttivi, comprese quelle da apparecchiature di ventilazione dovrebbero essere controllate ai fini del rispetto della normativa di tutela ambientale.

  SEZIONE 9. Proprietà fisiche e chimiche.                                                                                                                

9.1. Informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche fondamentali.

Stato Fisico                                                               Non disponibile.

Colore                                                                       bianco

Odore                                                                        Non disponibile.

Soglia olfattiva.                                                         Non disponibile.

pH.                                                                             Non disponibile.

Punto di fusione o di congelamento.                     Non disponibile.

Punto di ebollizione iniziale.                                   Non disponibile.

Intervallo di ebollizione.                                          Non disponibile.

Punto di infiammabilità.                                           Non disponibile.

Tasso di evaporazione                                            Non disponibile.

Infiammabilità di solidi e gas                                  Non disponibile.

Limite inferiore infiammabilità.                                Non disponibile.

Limite superiore infiammabilità.                              Non disponibile.

Limite inferiore esplosività.                                     Non disponibile.

Limite superiore esplosività.                                   Non disponibile.

Tensione di vapore.                                                Non disponibile.

Densità Vapori                                                          Non disponibile.

Densità relativa.                                                        Non disponibile.

Solubilità                                                                   Non disponibile.

Coefficiente di ripartizione: n-ottanolo/acqua:      Non disponibile. Temperatura di autoaccensione.       Non disponibile.

Temperatura di decomposizione.                           Non disponibile.

 

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SEZIONE 9. Proprietà fisiche e chimiche.   … / >>

Viscosità                                                                   Non disponibile.

Proprietà esplosive                                                  Non disponibile.

Proprietà ossidanti                                                  Non disponibile.

9.2. Altre informazioni.

Informazioni non disponibili.

  SEZIONE 10. Stabilità e reattività.                                                                                                                          

10.1. Reattività.

Non vi sono particolari pericoli di reazione con altre sostanze nelle normali condizioni di impiego.

10.2. Stabilità chimica.

Il prodotto è stabile nelle normali condizioni di impiego e di stoccaggio.

10.3. Possibilità di reazioni pericolose.

In condizioni di uso e stoccaggio normali non sono prevedibili reazioni pericolose.

10.4. Condizioni da evitare.

Nessuna in particolare. Attenersi tuttavia alla usuali cautele nei confronti dei prodotti chimici.

10.5. Materiali incompatibili.

Informazioni non disponibili.

10.6. Prodotti di decomposizione pericolosi.

Informazioni non disponibili.

  SEZIONE 11. Informazioni tossicologiche.                                                                                                               

11.1. Informazioni sugli effetti tossicologici.

In mancanza di dati tossicologici sperimentali sul prodotto stesso, gli eventuali pericoli del prodotto per la salute sono stati valutati in base alle proprietà delle sostanze contenute, secondo i criteri previsti dalla normativa di riferimento per la classificazione.

Considerare perciò la concentrazione delle singole sostanze pericolose eventualmente citate in sez. 3, per valutare gli effetti tossicologici derivanti dall’esposizione al prodotto.

Il prodotto contiene sostanza/e sensibilizzante/i e pertanto può provocare una reazione allergica.

  SEZIONE 12. Informazioni ecologiche.                                                                                                                  

Utilizzare secondo  le  buone  pratiche  lavorative,  evitando  di  disperdere il prodotto nell’ambiente. Avvisare le autorità competenti se il prodotto  ha raggiunto corsi d’acqua o fognature o se ha contaminato il suolo o la vegetazione.

12.1. Tossicità.

Informazioni non disponibili.

12.2. Persistenza e degradabilità.

Informazioni non disponibili.

12.3. Potenziale di bioaccumulo.

Informazioni non disponibili.

12.4. Mobilità nel suolo.

Informazioni non disponibili.

12.5. Risultati della valutazione PBT e vPvB.

In base ai dati disponibili, il prodotto non contiene sostanze PBT o vPvB in percentuale superiore a 0,1%.

12.6. Altri effetti avversi.

Informazioni non disponibili.

 

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  SEZIONE 13. Considerazioni sullo smaltimento.                                                                                                       

13.1. Metodi di trattamento dei rifiuti.

Riutilizzare, se possibile. I residui del prodotto tal quali sono da considerare rifiuti speciali non pericolosi.

Lo smaltimento deve essere affidato ad una società autorizzata alla gestione dei  rifiuti,  nel  rispetto  della  normativa  nazionale  ed  eventualmente locale.

IMBALLAGGI CONTAMINATI

Gli imballaggi contaminati devono essere inviati a recupero o smaltimento nel rispetto delle norme nazionali sulla gestione dei  rifiuti.

  SEZIONE 14. Informazioni sul trasporto.                                                                                                                  

14.1. Numero ONU.

Non applicabile.

14.2. Nome di spedizione dell’ONU.

Non applicabile.

14.3. Classi di pericolo connesso al trasporto.

Non applicabile.

14.4. Gruppo d’imballaggio.

Non applicabile.

14.5. Pericoli per l’ambiente.

Non applicabile.

14.6. Precauzioni speciali per gli utilizzatori.

Non applicabile.

14.7. Trasporto di rinfuse secondo l’allegato II di MARPOL 73/78 ed il codice IBC.

Informazione non pertinente.

  SEZIONE 15. Informazioni sulla regolamentazione.                                                                                              

15.1. Norme e legislazione su salute, sicurezza e ambiente specifiche per la sostanza o la miscela.

Categoria Seveso.                          Nessuna.                                                                                        Restrizioni relative al prodotto o alle sostanze contenute secondo l’Allegato XVII Regolamento (CE) 1907/2006.

Nessuna.

Sostanze in Candidate List (Art. 59 REACH).

Nessuna.                                                               Sostanze soggette ad autorizzazione (Allegato XIV REACH). Nessuna.

Sostanze soggette ad obbligo di notifica di esportazione Reg. (CE) 649/2012:

Nessuna.

Sostanze soggette alla Convenzione di Rotterdam:

Nessuna.

Sostanze soggette alla Convenzione di Stoccolma:

Nessuna.

Controlli Sanitari.

Informazioni non disponibili.

 

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SEZIONE 15. Informazioni sulla regolamentazione.

Ingredienti conformi al Regolamento (CE) Nr. 648/2004

Conservanti: MISCELA DI ISOTIAZOLINONI

15.2. Valutazione della sicurezza chimica.

Non è stata elaborata una valutazione di sicurezza chimica per la miscela e le sostanze in essa contenute.

  SEZIONE 16. Altre informazioni.                                                                                                                            

Testo delle indicazioni di pericolo (H) citate alle sezioni 2-3 della scheda:

EUH210                        Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta.

LEGENDA:

– ADR: Accordo europeo per il trasporto delle merci pericolose su strada

– CAS NUMBER: Numero del Chemical Abstract Service

– CE50: Concentrazione che dà effetto al 50% della popolazione soggetta a test

– CE NUMBER: Numero identificativo in ESIS (archivio europeo delle sostanze esistenti)

– CLP: Regolamento CE 1272/2008

– DNEL: Livello derivato senza effetto

– EmS: Emergency Schedule

– GHS: Sistema armonizzato globale per la classificazione e la etichettatura dei prodotti chimici

– IATA DGR: Regolamento per il trasporto di merci pericolose della Associazione internazionale del trasporto aereo

– IC50: Concentrazione di immobilizzazione del 50% della popolazione soggetta a test

– IMDG: Codice marittimo internazionale per il trasporto delle merci pericolose

– IMO: International Maritime Organization

– INDEX NUMBER: Numero identificativo nell’Annesso VI del CLP

– LC50: Concentrazione letale 50%

– LD50: Dose letale 50%

– OEL: Livello di esposizione occupazionale

– PBT: Persistente, bioaccumulante e tossico secondo il REACH

– PEC: Concentrazione ambientale prevedibile

– PEL: Livello prevedibile di esposizione

– PNEC: Concentrazione prevedibile priva di effetti

– REACH: Regolamento CE 1907/2006

– RID: Regolamento per il trasporto internazionale di merci pericolose su treno

– TLV: Valore limite di soglia

– TLV CEILING: Concentrazione che non deve essere superata durante qualsiasi momento dell’esposizione lavorativa.

– TWA STEL: Limite di esposizione a breve termine

– TWA: Limite di esposizione medio pesato

– VOC: Composto organico volatile

– vPvB: Molto persistente e molto bioaccumulante secondo il REACH

– WGK: Classe di pericolosità acquatica (Germania).

BIBLIOGRAFIA GENERALE:

1. Regolamento (UE) 1907/2006 del Parlamento Europeo (REACH)

2. Regolamento (UE) 1272/2008 del Parlamento Europeo (CLP)

3. Regolamento (UE) 790/2009 del Parlamento Europeo (I Atp. CLP)

4. Regolamento (UE) 453/2010 del Parlamento Europeo

5. Regolamento (UE) 286/2011 del Parlamento Europeo (II Atp. CLP)

6. Regolamento (UE) 618/2012 del Parlamento Europeo (III Atp. CLP)

7. Regolamento (UE) 487/2013 del Parlamento Europeo (IV Atp. CLP)

8. Regolamento (UE) 944/2013 del Parlamento Europeo (V Atp. CLP)

9. Regolamento (UE) 605/2014 del Parlamento Europeo (VI Atp. CLP)

– The Merck Index. – 10th Edition

– Handling Chemical Safety

– INRS – Fiche Toxicologique (toxicological sheet)

– Patty – Industrial Hygiene and Toxicology

– N.I. Sax – Dangerous properties of Industrial Materials-7, 1989 Edition

– Sito Web Agenzia ECHA

Nota per l’utilizzatore:

Le informazioni contenute in questa scheda  si  basano  sulle  conoscenze  disponibili presso di noi alla data dell’ultima versione. L’utilizzatore  deve assicurarsi della idoneità e completezza delle informazioni in relazione allo specifico uso del prodotto.

Non si deve interpretare tale documento come garanzia di alcuna proprietà specifica del prodotto.

Poichè  l’uso  del  prodotto  non  cade  sotto  il nostro diretto controllo, è obbligo dell’utilizzatore osservare sotto la propria responsabilità le leggi e  le disposizioni vigenti in materia di igiene e sicurezza. Non si assumono responsabilità per usi impropri.

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SEZIONE 16. Altre informazioni.

Fornire adeguata formazione al personale addetto all’utilizzo di prodotti chimici.

Modifiche rispetto alla revisione precedente.

Sono state apportate variazioni alle seguenti sezioni: 02 / 04 / 06 / 07 / 08 / 11 / 16.

Revisione n.3                                    IT

Data revisione 15/06/2015 Stampata il 15/06/2015 Pagina n.  7 / 7

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EPY 9.1 – SDS 1003

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